Ragazza yemenita 15enne “bruciata a morte dal padre”

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Una ragazza yemenita di 15 anni è stata bruciata a morte dal padre per “aver comunicato con il suo fidanzato“, secondo il ministero degli Interni dello Yemen via Cnn.

Il padre, un uomo di 35 anni, è stato arrestato martedì in un villaggio nella provincia di Taiz. Le sue dichiarazioni non hann chiarito quando la ragazza è stata uccisa. Il caso, che gli attivisti considerano un delitto d’onore, ancora una volta sottolinea la difficile condizione delle giovani ragazze nello Yemen.

“Il governo deve affrontare con onore uccidendo sul serio“, ha detto Ali Al-Bahri, un attivista dei diritti umani, alla CNN. Al-Bahri ha aggiunto che la maggior parte dei delitti d’onore in Yemen non vengono denunciati e i sospettati non vengono mai puniti.”

Una dichiarazione riportata sul sito internet del Ministero degli Interni dice che la polizia ha comunicato al ministero che “il padre ha commesso questo crimine odioso contro la figlia con il pretesto che stava comunicando con il fidanzato.”

La reazione più comune è quella di condannare il folle gesto, ma c’è chi sostiene che si tratta semplicemente di una cultura diversa dove certe pratiche rientrano nella normalità. Può però una tradizione giustificare questo tipo di atteggiamenti?