Bonus prima casa 2017: cosa cambia e chi può usufruirne

Il bonus prima casa è un vantaggio non da poco che riguarda un bene necessario per la conduzione di una vita dignitosa. Conoscerne i dettagli è fondamentale, soprattutto in questo periodo che, nonostante un timido rialzo dei tassi riguardante il parametro Eurirs, si può definire vantaggioso per quel che concerne l’acquisto della prima abitazione.

Bonus per la prima abitazione: ecco quando non si può richiedere

Il bonus prima casa diventa un beneficio concreto importante solo quando sussistono precise condizioni riguardanti le caratteristiche dell’immobile. Quali sono di preciso? A tal proposito è bene citare un cambiamento recente come la sentenza 18481/2016 della Corte di Cassazione.

La suddetta stabilisce che, nel caso di immobile superiore ai 240 metri quadri, si possa parlare di abitazione di lusso e d’impossibilità di usufruire del bonus fiscale. Da ricordare al proposito è che concorrono al raggiungimento dell’estensione massima sia la superficie abitabile, sia quella utile complessiva.

Abitazione di lusso: i criteri da considerare

Per approfondire la questione del bonus prima casa e dei cambiamenti che recentemente lo hanno riguardato è utile fare un riferimento, anche veloce, ai criteri da considerare per definire un’abitazione di lusso.

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In questo caso il riferimento normativo primario è il Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici divulgato il 2 agosto 1969 che, come sopra specificato, stabilisce la possibilità di definire l’immobile di lusso nel caso in cui l’estensione dello stesso sia maggiore o uguale ai 240 metri quadri escludendo i balconi, il posto macchina, la cantina e la soffitta. Ai fini del computo della superficie complessiva conta anche il seminterrato.

Tornando ad approfondire la sentenza della Cassazione, si può ricordare che è netta la distinzione tra abitabilità del locale e sua utilizzabilità. Quest’ultimo punto è decisivo nei casi in cui l’immobile viene destinato a un uso abitativo. In tali frangenti la superficie del locale concorre alla definizione del computo totale.

Benefici fiscali per la prima casa: ecco a chi sono destinati

Il bonus prima casa riguarda chi acquista la prima abitazione. Fondamentale è non possedere, al momento del rogito, altri immobili sul territorio italiano acquistati usufruendo della medesima agevolazione. In caso, il proprietario è tenuto a vendere il suddetto immobile entro un anno.

Sempre vincolante ai fini dell’accesso alle agevolazioni è il fatto di non risultare proprietari, anche in cointestazione con il coniuge, di altre unità immobiliari nel Comune dove si ha intenzione di acquistare la prima casa.

Agevolazioni fiscali prima casa: a quanto ammontano?

A quanto ammontano di preciso i bonus prima casa? In caso di acquisto dell’immobile da un’impresa l’Iva passa dal 20 al 4%. Da ricordare è anche la riduzione dell’imposta di registro che, in caso di acquisto della prima abitazione da un proprietario privato, passa dal 9 al 2%.

 

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