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Pensioni: fino alla fine dell’anno si può fare ricorso contro il decreto Poletti

Pensioni: fino alla fine dell’anno si può fare ricorso contro il decreto Poletti

Ci sono ancora poche settimane di tempo per poter presentare ricorso contro il decreto legislativo 65/2015, il cosiddetto Decreto Poletti, che ha stabilito unicamente un rimborso una tantum per quei pensionati i cui trattamenti sono rimasti coinvolti dal blocco delle rivalutazioni previsto dalla Riforma Monti – Fornero per il lasso di tempo compreso tra il 2011 e il 2013 e dichiarato incostituzionale dalla Consulta. Nello specifico si parla di pensioni che vanno dalle tre alle sei volte il minimo Inps.

Rimborso rivalutazione pensioni: cosa si potrà fare dopo il 2016?

Dopo il 2016 sarà possibile richiedere il rimborso della rivalutazione bloccata delle pensioni? Certamente sì, anche se si ridurranno i mesi a disposizione. Per avere un’idea del numero di persone potenzialmente coinvolte si può fare riferimento ai dati Istat. L’istituto in questione ha calcolato che il congelamento delle rivalutazioni introdotto dalla Legge Monti – Fornero ha riguardato circa 6 milioni di pensionati, ossia il 36% circa del totale dei beneficiari di un trattamento pensionistico in Italia.

Decreto Poletti: ecco quanto hanno ricevuto i pensionati coinvolti nel blocco delle rivalutazioni

A quanto ammonterebbero i rimborsi sulle pensioni richiedibili tramite il ricorso? Per farsi un’idea in merito è possibile prendere come riferimento l’esempio di un pensionato che percepisce un trattamento di 1.500€ mensili. Il suddetto contribuente, per effetto del blocco stabilito dalla Legge Fornero, tra il 2012 e il 2013 ha perso circa 1.920€. Il Decreto Poletti ha previsto come già ricordato un rimborso una tantum che, in questo specifico caso, è stato di circa 645€. I calcoli sono facili e aiutano a capire che dalla cifra complessiva mancano circa 1.275€. Cosa si può dire invece dei pensionati con un trattamento pari a 2.000€? Questi assegni sono stati interessati da perdite di poco superiori ai 4.000€ e, per effetto del Decreto Poletti, hanno ricevuto un rimborso di poco più di 400€.

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Tutto questo va considerato tenendo conto che le rivalutazioni post 2013 avrebbero dovuto essere calcolate su importi più alti.

Ricorso contro il Decreto Poletti: ecco come si sono mosse le associazioni

Queste misure sulle pensioni sono state accolte malissimo dalle associazioni come Codacons e Adusbef, che hanno parlato di un nuovo possibile caso di incostituzionalità. Sono così partiti diversi ricorsi davanti al Tar che, il prossimo 13 dicembre, dovrebbe pronunciarsi sull’ultima udienza per capire se è il caso o meno di rimettere tutta la questione in mano alla Corte Costituzionale.

Codacons: la questione dei rimborsi potrebbe arrivare alla Corte Costituzionale

Secondo quanto affermato da uno degli avvocati del Codacons in un’intervista a Il Fatto Quotidiano, la questione dei rimborsi per le pensioni potrebbe essere rimessa alla Corte Costituzionale in quanto il numero di ricorsi è molto alto. Chi non si è ancora deciso può, come già specificato, formalizzare il proprio entro il 31 dicembre iscrivendosi al Codacons o facendo riferimento ad altre associazioni, come per esempio Rimborsopensioni.it.

 

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