Assicurazioni auto: accusati 5 gruppi assicurativi per le tariffe del 2016

L’Antitrust ha avviato proprio in questi giorni un provvedimento nei confronti delle principali compagnie di assicurazione italiane, accusate di aumentare i premi RC auto concordati, limitando la concorrenza e mantenendo alti i prezzi delle polizze di assicurazioni auto. 

L’Antitrust, autorità garante della concorrenza e del mercato, sospetta che al centro del mirino siano proprio alcune delle più importanti compagnie di assicurazioni auto italiane, pensando di avviare quindi un provvedimento dopo alcune dichiarazioni rilasciate dai gruppi Genertel e Unipol.

Le dichiarazioni rilasciate dai due importanti gruppi assicurativi italiani hanno messo in luce alcuni aspetti contraddittori e poco chiari per i consumatori, dichiarazioni riferite al mercato alquanto complesso, circa l’eliminazione di dinamiche competitive sul prezzo delle polizze rc auto e le strategie di prezzo sui possibili aumenti dei premi.

Secondo i manager dei due grandi gruppi assicurativi italiani la fase di competizione sulle tariffe delle polizze auto in Italia è volta al termine, anzi potrebbero esserci delle tendenze al ribasso.

D’altra parte per  l’Antitrust tali dichiarazioni potrebbero spingere le restanti compagnie assicurative a praticare aumenti nei prezzi delle polizze di assicurazioni auto senza rischiare di perdere la clientela, eliminando quindi una possibile “guerra dei prezzi”.

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Assicurazioni auto: l’Antitrust avvia un procedimento nei confronti di diverse compagnie

I dubbi esposti dall’Antitrust hanno avviato degli importanti provvedimenti che interessano direttamente sia il gruppo Unipol, ma anche Unipol Sai Assicurazioni, Genialloyd, Assicurazioni Generali, Linear, Società Cattolica di assicurazioni, Fata assicurazioni danni, Tua assicurazioni, Axa assicurazioni, Generali assicurazioni, Allianz, Genertel e Genertel Italia.

Secondo quanto dichiarato dall’Antitrust eventuali restrizioni relative alle tariffe immesse sul mercato a danno del cliente sarebbero una violazione dell’articolo 101 del TFUE( trattato sul funzionamento dell’Unione Europea). Accusa mossa alle compagnie assicurative già in ulteriori occasioni, ovvero per accordi tra le compagnie relativi ai prezzi delle polizze di assicurazioni auto.

Dopo alcune ispezioni effettuate presso diversi uffici centrali di svariate compagnie assicurative quali: Allianz, Unipol, Generali, Axa, Amissima e Ania, l’Antitrust ha avviato un procedimento che potrà concludersi il 31 marzo 2018. Sicuramente i tempi saranno abbastanza lunghi ma giustificati dalla complessità delle indagini indispensabili e dalle cifre particolarmente elevate in gioco.

Intanto il Codacons accomunerebbe tale evento con la maxi sanzione di 700 milioni avvenuta nel 2000, quando il garante aveva scoperto un accordo tra le compagnie riunite in un cartello anticoncorrenziale. Diversi anni fa però le compagnie di assicurazioni auto furono graziate dal decreto “salva assicurazioni” varato dal Governo, ma ad oggi la situazione appare sicuramente più complicata, le compagnie assicurative non potranno essere più salvate dal Governo e dalla pena risarcitoria che saranno chiamati a versare a favore degli assicurati.

 

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