Mutui Inpdap per Dipendenti Pubblici

Mutuo INPS ex INPDAP Prima Casa: Cos’è?

L’INPS, dopo l’entrata in vigore della Legge di Stabilità del 2012, ha assorbito altri entri previdenziali, tra cui l’INPDAP. I mutui concessi da questo istituto sono rivolti ai pensionati iscritti almeno da tre anni alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali che vantano un’anzianità di contributi di almeno tre anni ed ai lavorati della pubblica amministrazione.

L’erogazione avviene attraverso il Fondo credito, una somma di danaro messa a disposizione dallo Stato. I mutui INPDAP sono dei mutui ipotecari previsti per l’acquisto della prima casa; sono finanziamenti agevolati la cui restituzione avviene attraverso il pagamento di una rata mensile.

La somma massima concessa è di 300.000 euro, comunque non superiore al 100% del valore dell’immobile come rilevato dalla perizia disposta dall’INPS. Il lasso di tempo per la restituzione del debito è di 10, 15, 20, 25 o 30 anni. Da ricordare la possibilità della concessione di ulteriori 5000 euro per assolvere alle spese notarili.

Come richiedere un Mutuo INPDAP 2017

L’apposito modulo per la presentazione della domanda di mutuo è reperibile sul sito www.inpdap.gov.it, deve venire presentata dal 1° al 10 Gennaio, dal 1° al 10 Maggio oppure dal 1° al 10 Settembre all’Ufficio Provinciale o Territoriale competente. Questa competenza viene determinata dalla territorialità in cui esercita la propria gestione l’ente previdenziale ed entro la quale si trova ubicato l’immobile oggetto della domanda.

Assieme alla richiesta devono venire presentati i seguenti documenti:

  • Planimetria e visura catastale dell’immobile
  • Copia autenticata del titolo di proprietà del venditore
  • La dichiarazione dello stesso venditore che l’immobile è libero, cioè privo di vincoli o diritti altrui
  • Copia conforme del contratto preliminare di vendita, con l’indicazione dell’importo dovuto per l’acquisto e l’eventuale acconto versato.
  • La relativa relazione del notaio che ha verificato l’assenza di iscrizioni o trascrizioni di pregiudiziali gravanti sull’immobile. Come ad esempio l’assenza di ipoteche.
  • La dichiarazione dell’amministrazione di appartenenza del richiedente riguardo il suo stato di servizio. Ciò in quanto la domanda può venire presentata solo dai dipendenti pubblici con contratto a tempo indeterminato.

Presentata regolarmente la domanda con tutta la documentazione richiesta, l’ufficio competente dell’istituto previdenziale redige ogni quattro mesi una graduatoria. Questo essendo la somma messa a disposizione non illimitata, per cui non possono soddisfare tutte le richieste.

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Graduatoria per accedere al credito

L’istituto previdenziale compila una graduatoria basandosi sulla composizione del nucleo familiare del richiedente ed il reddito imponibile. Nel caso in cui venisse riscontrata una parità di punteggio, avrà priorità chi vanta un’anzianità di servizio maggiore. Entro trenta giorni dal termine previsto per la presentazione della domanda, INPDAP approva la graduatoria provinciale e territoriale, successivamente la pubblica sul sito internet la stessa.

Entro altri quindici giorni possono venire presentati eventuali ricorsi. Trascorso, comunque, questo lasso di tempo la decisione diviene definitiva e si provvedere a fare recapitare raccomandata a chi è inserito nella graduatoria comunicando l’approvazione della richiesta presentata.

Concessione ed Assicurazione per i Mutui Inpdap

La concessione del mutuo viene disposta con provvedimento dal dirigente dell’Ufficio Provinciale o Territoriale dell’istituto previdenziale competente per territorio. La decadenza della stipula del contratto di mutuo è fissata a sei mesi dal ricevimento della comunicazione da parte del dipendente pubblico.

In questo lasso di tempo deve venire redatto il contratto, comunque dopo che è stata disposta la perizia dell’immobile. Alla stipula devono partecipare: il notaio; il rappresentante dell’istituto previdenziale; eventualmente il funzionario dell’istituto di credito che detiene la precedente ipoteca; il richiedente e coniuge se partecipa alla stipula del contratto. In questo caso il coniuge può essere contestatario del mutuo se è dipendente pubblico, oppure essere terzo nella stipula del contratto.

Come garanzia del mutuo viene iscritta ipoteca sull’immobile, ma è anche prevista una polizza assicurativa come copertura della responsabilità civile con importo minino di un milione di euro. Questa polizza deve coprire, anche, incendio, fulmine e scoppi in genere. Il valore dell’immobile oggetto del finanziamento viene determinato dalla perizia disposta dall’istituto previdenziale.

 

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