Rifiuti a Roma: cambia la tassa Piano anti-evasione

Per dare la caccia agli evasori romani della Tari, si stima che ben oltre il 20% dei residenti riesce a schivare bollettini e cartelle il Comune pensa di rivolgersi ai privati.

Delle agenzie specializzate (private) per provare a guarire la Capitale da uno dei suoi mali endemici, la grande fuga dalla tassa sui rifiuti.

Oltre 30mila negozi infatti su ben 160mila utenze non domestiche  la fanno franca ogni anno.

Uno dei motivi per cui chi abita a Roma è costretto a pagare una delle tariffe più altre presenti in Italia.

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Ieri notte Crocetta ha firmato le due ordinanze i cui contenuti erano stati anticipati da Repubblica nei giorni scorsi. La prima proroga il sistema attuale fino a lunedì, di fatto confermando le deroghe per gli impianti di Lentini, Motta Sant’Anastasia e Siculiana, rimandando alla settimana prossima la soluzione semestrale da concordare con il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti: “La nuova ordinanza – spiega l’assessore ai Rifiuti Vania Contrafatto – ci consente di scongiurare l’emergenza e di poter continuare a conferire i rifiuti negli impianti regionali, predisponendo al contempo la documentazione richiesta dal governo nazionale. Non appena acquisiremo l’intesa ministeriale, la Sicilia potrà emanare una nuova ordinanza della durata di sei mesi durante i quali completeremo l’impiantistica e aumenteremo le troppo basse percentuali di raccolta differenziata”. L’altra ordinanza, invece, fissa il cronoprogramma per l’attivazione delle nuove società di raccolta, minacciando l’invio di un commissario già il 30 giugno.

 

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