Berlino, al via la coltivazione idroponica nei supermercati

Dalla fattoria alla tavola, questo è lo slogan che una giovane startup Berlinese ha colto per proporre a una piccola catena di supermercati l’idea di inserire un orto idroponico all’interno delle corsie dei loro supermercati.

La Germania è una nazione aperta alla sperimentazione, e così la startup Infarm ha sviluppato una serie di orti verticali da installare all’interno dei supermercati per la vendita di essenza aromatiche sempre fresche e a chilometro zero. Quello che poteva sembrare un azzardo, in pochi mesi si è dimostrato un affare redditizio sia per la giovane startup che per i proprietari dei supermercati dove sono posizionati questi orti idroponici.

Ortaggi freschi tutto l’anno

Alcuni punti vendita della catena Metro, sono diventati a loro insaputa un punto di riferimento per chi crede nella coltivazione idroponica. Grazie a una serie di lampade a fluorescenza possono offrire ai propri clienti una serie di essenze aromatiche fresche in ogni momento dell’anno. Inoltre, lo sviluppo di questi ortaggi grazie al sistema idroponico permette una riduzione di fertilizzanti e di acqua a dispetto dei tradizionali metodi di coltivazione.

Il presidente di Infarm Erez Galonska, in una recente intervista si è detto favorevole a decentrare la produzione degli alimenti necessari al fabbisogno di ogni persona. L’impatto ambientale e il miglioramento della qualità del cibo che questa scelta portano è incredibile, poiché grazie a un piccolo orto verticale è possibile coltivare in ogni parte del mondo frutta e verdura.

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Lotta contro la fame nel mondo

In un pianeta dove l’aumento della popolazione sta diventando un serio problema nelle grandi metropoli, l’adozione di sistemi per la crescita di cibo decentralizzati può aiutare a risolvere problemi di carestia. I sistemi dove si utilizzano meno risorse naturali e spazio, possono essere costruiti anche in nazioni dove l’approvvigionamento dell’acqua è un problema.

L’impatto economico di queste soluzioni, può risultare utile sia nel diminuire il prezzo degli ortaggi coltivati sia nel creare nuovi posti di lavori per gli abitanti limitrofi agli orti idroponici. Una minore distanza tra la zona di produzione e la zona di distribuzione di un bene, possono ridurre notevolmente il prezzo del bene. In questo modo, anche persone che non si trovano in una situazione finanziaria stabile hanno la possibilità di acquistare dei prodotti freschi e di buona qualità.

L’idea di Infarm è ancora in uno stato embrionale, visto che per il momento questi orti verticali sono presenti solo in pochi supermercati. In pochi anni, con lo studio e il miglioramento delle tecnologie non è difficile aspettarsi una propagazione capillare di soluzioni simili in ogni supermercato. Fare la spesa direttamente dall’orto, in pochi anni potrebbe diventare una cosa comune come andare a comprare il prosciutto dal banco del salumiere.

 

 

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