Neuroscienziati del MIT inseriscono ricordi falsi nel cervello dei topi

venerdì 26 luglio 2013 - 09:09
Pubblicato in Scienze & Tecnologia

toplab

Memoria artificiale? Adesso è realtà. Alcuni ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) hanno dimostrato che è possibile impiantare falsi ricordi nella mente dei topi, scoprendo inoltre che molte delle tracce neurologiche di questi ricordi sono identiche per naturalezza a quelle dei ricordi autentici.

Lo studio, riportato da Lavanguardia, fornisce ulteriori prove sul fatto che i ricordi sono immagazzinati in reti di neuroni che formano tracce di memoria di ogni esperienza che abbiamo, un fenomeno che il laboratorio di Tonegawa, professore di biologia e neuroscienze al MIT, ha mostrato l’anno scorso. I neuroscienziati hanno cercato a lungo la posizione di queste tracce di memoria denominate “engram“.

La ricerca ha dimostrato come sia possibile identificare le cellule che fanno parte di uno specifico engram di memoria e la possibilità di attivarlo artificialmente utilizzando una tecnologia chiamata “optogenetics“. “Le informazioni in diverse parti del cervello, o vi è una particolare area del cervello che memorizza questo tipo di memoria? Questa è stata una domanda fondamentale,” ha dichiarato Tonegawa. Nel 1940, il neurochirurgo canadese Wilder Penfield ha suggerito che i ricordi episodici si trovano nel lobo temporale del cervello perché, quando stimolate elettricamente, le cellule nei lobi temporali dei pazienti che erano in procinto di sottoporsi ad un intervento chirurgico per il trattamento di attacchi epilettici, hanno l’effetto di rievocare determinati ricordi specifici.

“Rispetto alla maggior parte degli studi che trattano il cervello come una scatola nera tentando di accedervi dall’esterno, noi stiamo cercando di studiare il cervello dal di dentro – dichiarano i ricercatori -. La tecnologia che abbiamo sviluppato per questo studio ci permette di sezionare e anche potenzialmente intervenire nel processo di memoria attraverso il controllo diretto delle cellule del cervello.”

Una scoperta rivoluzionaria che, se implementata sugli esseri umani, potrebbe cambiare la nostra vita. Inserire ricordi piacevoli, eliminare quelli meno felici, inserire artificialmente informazioni, aggiustare ricordi incompleti. Roba da fantascienza che merita un’attenta riflessione etica. La nostra identità si forma proprio attraverso la memoria che immagazzinando le esperienze passate costruisce un “Io“. Non un problema per i topi, ma chissà quali sarebbero gli effetti sull’uomo.

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