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Prestiti agevolati donna: tornano fino al 2017 per imprenditrici e professioniste

Prestiti agevolati donna: tornano fino al 2017 per imprenditrici e professioniste

prestiti dipendenti pubblici

Tornano forti agevolazioni per far crescere e rendere competitiva l’imprenditoria femminile, scopri come con il nostro articolo a riguardo.

Tornano i prestiti agevolati a professioniste e imprenditrici. Sono state prorogate fino al 2017 le agevolazioni sui prestiti a professioniste, lavoratrici autonome e imprese femminili. Facilitazioni dunque per l’accesso al credito di queste lavoratrici, ma solo con le banche che hanno aderito al Protocollo ABI per la crescita delle imprese a prevalente partecipazione femminile, che era  scaduto il 31 dicembre 2015ed è stato, per l’appunto, appena prorogato.

Sono TRE i Programmi in base ai quali ogni istituto aderente mette a disposizione delle imprese femminili e delle lavoratrici autonome uno specifico plafond finanziario, destinato alla concessione di finanziamenti, a condizioni competitive:

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  • Investiamo nelle donne: nuovi investimenti, materiali o immateriali, per lo sviluppo dell’attività di impresa o della libera professione;
  • Donne in start-up: costituzione di nuove imprese a prevalente partecipazione femminile o avvio della libera professione;
  • Donne in ripresa: ripresa di PMI e autonome che, per la crisi, attraversano una momentanea situazione di difficoltà.

Il finanziamento è garantito della Sezione speciale del Fondo di garanzia per le PMI in favore delle imprese a prevalente partecipazione femminile, o dalle eventuali garanzie pubbliche o private che le banche riterranno utile acquisire.

E SE NON CE LA FACCIO A PAGARE LA RATA?  Il protocollo prevede che il rimborso del capitale possa essere sospeso una sola volta e per un massimo di 12 mesi, in presenza di particolari, specifiche condizioni: maternità, grave malattia dell’imprenditrice o lavoratrice autonoma ovvero del suo coniuge, convivente o figli anche adottivi, malattia invalidante di un genitore o parente o affine entro il terzo grado convivente con l’imprenditrice o lavoratrice autonoma.

 

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