Referendum riforme: Renzi, Brexit non avrà conseguenze su voto

La Brexit non avrà conseguenze sul referendum istituzionale sulle riforme. Lo afferma Matteo Renzi al Tg1. “Personalmente penso di no, il referendum di ottobre è un referendum in cui chi vota “SI” riduce il numero dei parlamentari, gli sprechi delle Regioni, gli stipendi ai consiglieri regionali e, finalmente, riduce il numero dei politici dando allo Stato una conformazione più semplice”, sottolinea il premier.

«Lega e 5 stelle sono da sempre per una posizione contro l’euro e quindi loro oggi probabilmente festeggiano questo risultato, ma noi pensiamo che la stragrande maggioranza degli italiani voglia stare in Europa e la considerino casa propria».

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Sulla fase che si apre dopo il referendum inglese, il primo ministro italiano ha detto «La partita e finita, ora si volta pagina. Non possiamo stare un altro anno a discutere dell’uscita della Gran Bretagna dalla Ue. L’Italia è in prima fila per cambiare l’Europa – ha aggiunto -. Escludo rischi per l’Italia. Ove ci siano difficoltà il governo e le istituzioni europee sono pronti a intervenire per dare certezza e fiducia ai risparmiatori ei consumatori».

Dopo la Brexit l’Europa «finalmente metta al centro la crescita. È tempo di voltare pagina: gli italiani lo chiedono da tempo, ora speriamo si aggiungano francesi e tedeschi».

Lo ha detto il premier Matteo Renzi, intervistato dal Tg1.
«Prendiamo dal negativo della Brexit le buone occasioni», è l’invito di Renzi, che elenca: «L’Europa parli meno di banche e più di valori, non lasci soli i Paesi in prima linea sull’immigrazione, parli con coraggio ai giovani della generaizone Erasmus».

 

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