Platini si dimette dal Uefa e continua la battaglia contro il Tas

Dopo che il TAS, il tribunale arbitrale dello sport, ha ridotto, ma non cancellato la squalifica inflitta, Michel Platini si dimette dal Uefa e dichiara di voler andare avanti nella sua battaglia.

Da 8 a 4 anni di squalifica non basta, Platini si dimette

Dopo essere stato sospeso dal suo incarico per 8 anni nell’ambito di un’inchiesta che lo vedeva coinvolto assieme all’ex-presidente della Fifa, Joseph Blatter per un pagamento di 2 milioni di franchi svizzeri ricevuti dalla Fifa per un lavoro svolto circa 10 anni prima, ha visto ridurre in appello la condanna a 4 anni, ma questa sentenza invece di placare l’animo dell’ex-fuoriclasse transalpino, lo ha mandato su tutte le furie.

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“Prendo atto della decisione odierna del Tas, ma la vedo come una profonda ingiustizia”, ha commentato Le Roi. “Questa decisione mi impone una sospensione, la cui durata mi impedirà, che coincidenza, di potermi presentare alle prossime elezioni del Presidente della Fifa”, osserva Platini che non intende alzare bandiera bianca.

“Come concordato con le federazioni nazionali, ho lasciato il mio lavoro di presidente della Uefa e continuerò la mia battaglia davanti ai giudici svizzeri per dimostrare la mia onestà in questa vicenda. La vita mi ha sempre riservato grandi sorprese: sono pronto a viverne altre.

 

 

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